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Bocca: l’infiammazione del cavo orale

Bocca Infiammazione Cavo Orale

La bocca è il primo dispositivo di protezione individuale che, insieme la naso, favorisce l’ingresso di virus e batteri attraverso la respirazione e la cattiva igiene.

I danni che provocano carie, malattie parodontali, infiammazioni delle gengive e altro, possono arrivare a danneggiare anche l’osso sottostante.

In che modo il pH influisce su questo?

I batteri favoriscono la produzione di acidi quando metabolizzano gli zuccheri (motivo per cui sono temuti e da piccoli ci dicono sempre di non esagerare con i dolci o le caramelle) e quando queste sostanze acide restano a contatto con il dente, arriva la carie.

È evidente che se questi acidi sono immersi in una saliva alcalina, questa ha la capacità di limitare e neutralizzare i danni. Un corpo acido immerso in un liquido alcalino perde la sua acidità.

Tutte le volte che parliamo di patologie e problematiche in generale si considera sempre la suscettibilità individuale della malattia stessa: non tutti hanno la medesima tendenza, la differenza risiede nella predisposizione personale alla prevenzione e al prepararsi ad aumentare e rafforzare l’efficacia delle difese immunitarie.

Tanto più siamo predisposti ad essere resistenti, tanto maggiore sarà la nostra predisposizione alla prevenzione.

La difesa numero uno di un soggetto suscettibile a contrarre una patologia parodontale è lo spazzolino.

Secondo il dottore Michele Zito, che ha sperimentato sui suoi pazienti l’attività basilare di Alkaenergy® ovvero la misurazione della saliva tramite le cartine di tornasole, più dell’80% dei suoi pazienti con patologie parodontali, riportavano un pH della saliva <6. Questo si traduce anche in una guarigione molto più lenta dagli interventi subiti dal medico.

Da contro, i pazienti che presentavano un pH >6, riducevano i tempi di guarigione.

Anche la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) è andata oltre lo stesso concetto, oramai assimilato e sempre attuale, della mera pulizia con lo spazzolino per allargare lo spettro preventivo allo stile di vita: alcol, fumo, stress sono solo alcuni fattori incidenti, ma ci sono anche alimentazione e giusta dieta.

Partendo dalla cura parodontale, immagina un batterio che entra nel solco della gengiva, tira fuori tossine che aggrediscono e distruggono il tessuto gengivale e il risultato è una lesione interna. I batteri entrano nel tessuto, vi circolano e provocano tante altre malattie: infatti si parla delle patologie parodontali come patologie sistemiche poiché interessano anche, tra le più importanti, ad esempio quelle cardiovascolari.

Un paziente che ha avuto problematiche cardiache deve effettuare l’igiene orale regolarmente perché gli stessi batteri che sono quelli più aggressivi, rischiano di entrare in circolo e attaccare le valvole cardiache. Ecco perché anche per una “semplice” igiene orale, è obbligatorio svolgere tutta la profilassi antibiotica.

Pensa a quanto è delicato l’equilibrio di cui ha bisogno il sistema immunitario per reagire.

Quando il sistema immunitario deve difendersi da batteri, tira fuori sostanze aggressive per loro che risultano altresì aggressive per le cellule stesse: dalla guerra ne esce fuori comunque un danno.

Quando le sostanze prodotte dall’organismo sono di più di quelle necessarie, il danno per sé stesso diviene peggiore: ad esempio pensa alla produzione di stamina che serve come difesa, ma se prodotta in eccesso determina edema o bronco spasmo.

L’organismo cerca di difendersi, ma con il giusto equilibrio. Ed è per questo che avere l’organismo più alcalino possibile consente di avere equilibri ed evitare danni ulteriori.

Immagina cosa accade quando si crea spazio tra dente e gengiva perché i tessuti si sono stati riassorbiti e iniziano ad andare in necrosi.

Immagina quanti batteri entrano in una gengiva, in una tasca parodontale e tutto lo sforzo che deve compiere l’organismo per difendersi e raggiungere l’equilibrio.

Pensa alle scissioni gengivali: la gengiva scende poiché l’osso è stato riassorbito.

COSA FARE?

Due semplici Alka call to action da appuntare sul frigorifero con una calamita:

  1. Imparare il sistema corretto dell’igiene orale;
  2. Farla con criterio: quello che fa la differenza sono i carboidrati, gli zuccheri che vengono metabolizzati dai batteri. La placca che si forma sul dente è dovuta alle glicoproteine che si trovano nella saliva: anche se non mangiamo, la placca si forma ugualmente. Ma quando mangiamo, i residui vengono catturati dai batteri e inglobati nella placca. Ecco perché quando mangiamo zuccheri, è consigliabile lavare subito i denti.

Occhio anche alla rimozione dei metalli.

Quando si rimuove l’amalgama metallica, la classica piombatura scusa, il metallo è assorbito dal dente e si dice che sia micronizzato.

Come possiamo rimuoverlo? Esiste una “diga”, un foglio in lattice che viene inserito intorno al dente e che è lo stesso che solitamente si utilizza per le otturazioni affinché si isoli il dente dal resto della bocca.

Il dentista lo applica e lo sigilla affinché, nel momento in cui procede con l’eliminazione del metallo tossico, si assicuri che non vada a contatto con nessun’altro tessuto della bocca. Questa superficie è molto importante poiché consente di rimuovere il metallo pesante dal dente senza lasciarlo nell’organismo.

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Tutte le informazioni pubblicate hanno carattere divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni mediche o sostitutive della medicina tradizionale. In caso di patologie pregresse è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico curante. L’articolo ha intenzione di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

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