Il Protocollo Alkaenergy®: meccanismi e principi basilari

Il protocollo Alkaenergy

Sì, è vero, l’alcalinizzazione del corpo e il benessere sono gli argomenti che mi stanno più a cuore. Oramai il 2020 è archiviato e posso affermare di aver assistito ad una crescita esponenziale di consapevolezza del vivere bene e sani. Ecco perché oggi ti parlo del Protocollo Alkaenergy®: di come è strutturato, dei suoi meccanismi e del perché sia importante adottarlo per liberare l’energia che hai dentro di te e vivere in un corpo alcalino.

Tratteremo tre argomenti principali:

  • I principi di alcalinizzazione;
  • Gli organi emuntori;
  • Il Protocollo Alkaenergy.

L’obiettivo è quello di trovare una soluzione rapida, misurabile, stabile, incontrovertibile all’infiammazione: si deve tendere ad una diminuzione del dolore e delle infiammazioni in generale, migliorare il sonno, ridurre in maniera severa l’acidità di stomaco, le problematiche della pelle. Tutto questo rispettando i tre pilastri fondamentali del Protocollo Alkaenergy®: l’aumento dell’energia, il rinforzo delle difese immunitarie e il blocco della lipogenesi.

I principi di alcalinizzazione

Quali sono i due pilastri su cui si basa l’alcalinizzazione? Immaginiamoci sempre come un veicolo a motore endotermico: siamo molto orientati alla valorizzazione, valutazione, analisi e controllo costante dell’olio motore che è il sangue. Il sangue idrata, nutre e ossigena le cellule e resta alcalino grazie alla respirazione, poiché permette di introdurre ossigeno e glucosio ed espellere anidride carbonica. A pensarci bene il soffocamento è acidosi metabolica.

La linfa, invece, è il liquido di raffreddamento che non scambia calore, ma idrata e nutre le cellule e le dilava dai residui metabolici.

Partiamo dal dogma che la linfa dovrebbe essere come quando non abbiamo ancora il foglio rosa, quindi una linfa giovane e in uno stadio della vita in cui ancora non abbiamo assunto secoli di carboidrati.  

“Un corpo acido è affannato nel trasformare lo zucchero in glicogeno e grasso endogeno. Chi è alcalino sperimenta, in maniera fisiologica, un costante, benefico e rilevante calo della massa grassa.”

Com’è fatto un corpo? Abbiamo cinque organi emuntori (reni, intestino, pelle, polmoni, ovaie) e siamo dotati anche delle pompe motore, gli organi quali il fegato, il pancreas e la milza.

Questi organi emuntori sono molto importanti nel funzionamento del nostro organismo, quindi vale la pena approfondirli uno per uno.

Gli organi emuntori

I reni

Se dovessi immaginare una Piramide delle infiammazioni, direi che quella idrosolubile sia la più frequente tra le persone che scelgono di attuare il Protocollo Alkaenergy®: i reni affaticati possono portare a intensa diuresi o, viceversa, a ritenzione idrica. Il pH ottimale dell’urina è 6.5, quindi leggermente acida. Al di sotto di questo livello, i reni faticano molto: espellono acidi idrosolubili a cagione dell’espulsione dell’acido urico che si deposita nelle articolazioni. Quello che si chiama gotta per intenderci.

Una linfa acida mette sotto pressione questa idrosolubilità.

L’intestino

Le statistiche dicono che ben oltre i 2/3 delle persone non va al bagno 7 volte la settimana. Addirittura, le donne vanno ancora meno, fino a 5 volte massimo. Chi va tutti i giorni, pensa di essere in una condizione fisiologia ottimale. Non è propriamente vero.

Il corpo umano ha un intestino a metà strada tra quello di un felino e quello di un erbivoro: con la nostra tipologia di alimentazione iperproteica tendiamo a somigliare più al felino che non all’erbivoro. Il felino ha un intestino molto corto, quindi espelle con maggiore frequenza. Questo significa che andare al bagno una volta al giorno vuol dire essere infiammati: la motilità intestinale è intorno alle 16 ore, quindi per il restante tempo il nostro organismo impiega circa un 20-30% di energia per tenere sotto controllo l’infiammazione.

Dovremmo quindi, facendo un calcolo rapido, andare al bagno dalle 8 alle 10 volte a settimana. Questo è possibile se si ha un corpo alcalino con il giusto apporto di magnesio e potassio intra ed extra cellulare e di sodio che si ottiene dalla semplice conseguenza di un rispristino di detox.

La pelle

La pelle si estende per circa due metri quadri e rappresenta dal 10 al 20% del peso complessivo di un essere umano. È l’organo più esteso e possiamo immaginarlo come lo specchio dell’intestino. Un intestino riportato a livello di equilibrio di pH, dal colon fino al tenue, è il passaporto diplomatico a una pelle sana, che va presa in cura con delle particolarità.

Abbiamo fino a 2 milioni di pori, di cui 300mila sono sebacei mentre il resto sono sudoripari e rappresentano quindi il nostro sistema di climatizzazione.

In quelle ghiandole sebacee albergano il 90% delle tossine del corpo umano.

Le ovaie

Le ovaie sono gli emuntori che gli uomini non posseggono. Esse funzionano in maniera alternata ogni 28 giorni provocando un’espulsione dei veleni più importanti: ecco perché molti genetisti sostengono che l’aspettativa di vita media di una donna sia più elevata di quella degli uomini di almeno 2-3 anni.

In un corpo acido le ovaie sono costrette a espellere una quantità molto elevata di tossine: ecco spiegate alcune problematiche a carico dell’apparato riproduttivo, la candida ad esempio, il ciclo doloroso, ma anche le vampate in menopausa. A proposito, in menopausa viene meno il funzionamento delle ovaie come emuntore e quindi si fa più fatica ad espellere le tossine e la temperatura della pelle aumenta.

I polmoni

I nostri meravigliosi filtri capaci di espellere ogni tipo di acido volatile, come avviene con i gas sulfurei quando mangiamo aglio e cipolla.

La capacità alveolare e, in generale, la salute del polmone è collegata ad una buona salute del connettivo e del sistema linfatico.

La respirazione permette di evitare, come detto prima, il verificarsi di acidosi metabolica grazie all’inalazione di ossigeno e glucosio ed espirazione di anidride carbonica.

Il Protocollo Alkaenergy®

Il Protocollo Alkaenergy® coniuga mente (abitudini e routine) e ascolto. Ogni Protocollo è personalizzato. 3 moduli principali della durata di 20 giorni ciascuno e il tuo stile di vita viene stravolto e migliorato, rispettato per regionalità e per tipologia di alimentazione che è gradita.

Il focus è la gestione del carboidrato: comprendere il “come” e il “quando” assumerlo.

Una grande attenzione è posta nella fase della giornata mattutina, quella in cui andiamo ad aumentare la parte di spinta elettrochimica del nostro organismo mediante l’attivazione dell’emuntore intestinale e renale. Ragioniamo sul metabolismo basale, sulla spinta costante dall’alba al tramonto, dormendo possibilmente 5-6 ore in maniera qualitativa e godendosi le restanti 18 ore con una costanza ininterrotta di energia.

Dopo 20 giorni, è il momento ideale per iniziare a rimuovere i metalli pesanti dal nostro corpo e, con esso, ripristinare la mucosa gastrointestinale rimuovendo il glutine. Facciamo quella che si definisce chelazione dei metalli.

Il nostro corpo è in grado di accumulare tossine intestinali sottoforma di feci, muffe e residui alimentari che stanno attaccati tra loro per mezzo dei metalli pesanti e del glutine. Quando diamo una smossa al pH della saliva stando in zona neutrale e leggermente alcalina, questa rimozione delle scorie svuota completamente l’intestino. Assistiamo così ad una forte disinfiammazione del sistema nervoso, sia periferico che centrale.

Nel frattempo, il primo modulo diventa modello comportamentale, abitudine, routine.

Il terzo modulo è quello che si concentra sulla pulizia dell’esterno: docce alcaline per avere una pelle radiosa che aiuta il fegato a scaricare tossine.

Conclusione

Siamo come un’automobile e non possiamo pensare di condurla senza conoscere le sue componenti e i suoi meccanismi. Il nostro corpo necessita di cura e attenzione affinché si possano vivere bene e a pieno le nostre giornate. 

+ Tempo

+ Energia

+ Difese immunitarie

+ Relazioni

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Enjoy Alkalife!

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Tutte le informazioni pubblicate hanno carattere divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni mediche o sostitutive della medicina tradizionale. In caso di patologie pregresse è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico curante. L’articolo ha intenzione di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

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