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Le ovaie: la culla energetica del corpo

ovaie

Le ovaie sono le gonadi femminili e rappresentano un emuntore di un’importanza straordinaria per le donne.

Simili, per forma, ad un fagiolo, le ovaie hanno il compito di creare i gameti, ossia le cellule sessuali necessarie alla riproduzione e di secernere gli ormoni sessuali, fondamentali per lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e per il controllo dell’apparato genitale.

Dopo aver conosciuto le funzioni emuntorie del rene, dell’intestino e della pelle, addentriamoci in questo organo tutto femminile per comprenderne le sue peculiarità. Il Protocollo Alkaenergy presta tutta la sua attenzione a questi organi emuntori.

Le ovaie e la funzione emuntoria

Le ovaie, come già anticipato, sono organi simili a dei fagioli lunghi 3-4 cm e larghi 3 cm. Sono due e sono simmetriche e sincronizzate con il ciclo lunare. Il ciclo ha una durata media di 28 giorni con oscillazioni che vanno da un minimo di 21 a un massimo di 35 giorni.

La funzione principale e quella di creare i gameti, ma è anche ricca di ormoni, tra cui gli estrogeni e il progesterone che rappresenta l’ormone della femminilità e il cui corrispettivo maschile è il testosterone.

Entrambi sono ormoni steroidei, ovvero vettori chimici che originano dal colesterolo. Questa è conseguenza di un’alimentazione troppo piena di carboidrati tipica del XXI secolo. Infatti, in una vita media, assumiamo l’equivalente di 3-4 secoli di carboidrati: il nostro fegato fa lipogenesi, trasforma quindi lo zucchero in glicogeno e in grasso endogeno, la linfa diventa acida e infiamma e il nostro organismo diminuisce la capacità di produrre reazioni elettrochimiche.

Ecco perché dobbiamo avere una linfa alcalina: blocchiamo la lipogenesi e non favoriamo lo sviluppo di colesterolo.

Inoltre, essendo che questi ormoni sono steroidei, per funzionare hanno bisogno di una base di grasso.

Le ovaie e le problematiche

Le ovaie sono le uniche in grado di espellere sangue. Il ciclo mestruale dona alla donna un’aspettativa di vita maggiore a quella degli uomini di almeno sei anni.

L’ aspettativa di vita di un uomo è di circa 77 anni, mentre quella della donna arriva fino a 83 anni di vita.

Tanti studi convergono sul fatto che, oltre alla genetica, uno dei maggiori fattori di longevità sia proprio il ciclo che le donne affrontano dai 12-13 anni fino ai 40-45 anni.

Attenzione però, il ciclo mestruale e la cura delle ovaie, se non gestite adeguatamente, portano dolore e infiammazioni.

Pensiamo anche alla fine del ciclo, alla fase conosciuta come menopausa: il calo degli estrogeni riduce il benessere e porta una forte sensazione di calore. Nelle donne appunto avviene nella fase della menopausa, mentre per gli uomini si avverte a livello di pelle.

Una delle problematiche che possono sorgere con l’arrivo della menopausa è l’osteoporosi. Una donna, che non ha un corpo alcalino, avrà un sangue che saccheggerà le ossa denutrendole.

Quindi, se abbiamo un sistema linfatico acido e la falla nella diga è costituita dall’apparato riproduttivo (sia nella donna che nell’uomo) possiamo andare incontro ad infiammazioni dannose per la nostra salute.

Rimedi pratici per minimizzare le infiammazioni

Le ovaie sono molto connesse alla natura. Abbiamo già visto la relazione tra ciclo mestruale e ciclo lunare. Ma le ovaie funzionano anche come le maree: le maree alte e basse saranno le nostre maree acide e maree alcaline. Le maree acide le abbiamo intorno alle 6 del mattino alle 18 nel pomeriggio.

Per minimizzare le assunzioni ecco alcuni consigli:

  1. Limitare l’assunzione di sale: questo trasforma lo zucchero in grasso e gonfia creando edema e ritenzione idrica;
  2. Movimento: la linfa non ha un cuore che batte. Ogni ora è bene muoversi almeno 5 minuti per un totale quotidiano di 10mila passi;
  3. Alimentazione iposodica: evitiamo la formazione di enuresi;
  4. Bere molta acqua nel periodo premestruale: le ovaie si riempiono di tossine in questo periodo che precede le mestruazioni. Bere acqua è un consiglio sempre attuale, ma in questo periodo occorre aumentare l’idratazione anche con tisane e uva ursina così da scaricare la parte meno tossica ma comunque suscettibile di creare edema e dolori;
  5. Prestare attenzione all’umore: chi si alcalinizza in maniera ottimale, riduce le infiammazioni e migliora l’umore nella fase premestruale. Anche il cioccolato, usato in maniera intelligente, può essere utile per l’umore, ma deve essere assunto con calma, fatto sciogliere in bocca, possibilmente fondente e da assumere entro e non oltre le 16. In questo modo, il cioccolato stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

Conclusioni

Cerchiamo di cogliere e comprendere i segnali che il nostro corpo ci invia. Scegliamo di stare bene, di vivere bene, di avere una vita piena di energia e vitalità, una vita alcalina.

+ Tempo

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Tutte le informazioni pubblicate hanno carattere divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni mediche o sostitutive della medicina tradizionale. In caso di patologie pregresse è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico curante. L’articolo ha intenzione di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

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