Oggi parleremo di un argomento che spesso crea nelle persone un certo disagio, ma che in realtà è tra i più importanti che dovremmo affrontare sin dalla nascita. Il modo in cui avviene la motilità intestinale infatti è un argomento spesso trattato quasi fosse un tabù. Eppure l’intestino è il fiume della vita le cui funzioni sono fondamentali per il nostro benessere quotidiano.
Tra i clienti che seguono il Protocollo Alkaenergy abbiamo notato che una persona su due ad inizio percorso convive da anni con disturbi intestinali più o meno importanti. E il dato diventa ancora più critico se ci concentriamo sul mondo femminile.
Le donne, troppo spesso, vivono un rapporto doloroso e silenzioso con il proprio intestino.
È un argomento di cui si parla quasi come se fosse inopportuno o scomodo da affrontare.
Molte fra loro accettano con normalità o rassegnazione il fatto che evacuino una volta ogni 4 giorni quando va bene.
Se poi allarghiamo lo sguardo scopriamo che il 67% degli italiani soffre di disturbi intestinali ricorrenti (come stitichezza, gonfiore, meteorismo, colon irritabile), e che oltre 10 milioni fanno regolare uso di farmaci lassativi, antiacidi o procinetici. Molti da anni, senza averne risolto la causa.
A questi farmaci spesso se ne aggiungono altri che inevitabilmente finiscono con accumulare ulteriori scorie nel nostro organismo senza dargli la possibilità di eliminarle con regolarità costante.
Ed è proprio dalla mancanza di regolarità nell’espulsione di scorie e residui metabolici che ha origine molta dell’infiammazione sistemica.
Quel mal di testa ricorrente, quel gonfiore che sembra eterno, quel dolore addominale fastidioso, difficoltà a dormire bene, stanchezza…
Tutti segnali di un corpo che non riesce più ad assorbire bene, a digerire bene, a nutrirsi bene in modo funzionale.
Perché quando il “fiume” intestinale rallenta, si trasforma in uno stagno infiammato.
E così la nostra qualità della vita ne risente, giorno dopo giorno.
Il nostro intestino è lungo circa 6-7 metri, e impiega oltre il 30% dell’energia metabolica per digerire.
Puoi ora comprendere quanto sia importante mantenere questa percentuale invariata.
Il transito intestinale non dovrebbe superare le 16 ore.
Quando il transito intestinale si rallenta, stiamo consumando energia preziosa solo per gestire tossine, gas e infiammazioni, considerando che quando si evacua una sola volta al giorno l’intestino ha un transito di circa 24 ore e si sta già superando le 16 ore di transito considerate fisiologiche.
Ecco perché avviene un accumulo sistemico di tossine e infiammazione che paradossalmente può dare vita ad altre forme di infiammazione non esclusivamente legate all’intestino.
Ogni ora in più di stagnazione intestinale non è solo un ritardo meccanico, ma un costo in termini di energia metabolica qualitativa: la mucosa intestinale deve lavorare di più per proteggersi e il sistema immunitario è più esposto a un ambiente sfavorevole.
L’energia che potresti usare per vivere bene, pensare, allenarti o creare… viene spesa altrove.
Cosa acidifica e rallenta il tuo intestino?
La risposta è semplice e riguarda per una buona parte l’alimentazione moderna.
Troppi zuccheri raffinati, latticini, farine bianche, proteine animali denaturate, cibi processati e ultra-processati.
Questi alimenti fanno scendere il pH dell’intestino tenue sotto la soglia alcalina: il risultato è un terreno favorevole a flora acidofila disfunzionale, fermentazioni, produzione di gas come metano e acido solfidrico. Tutto questo nutre l’infiammazione e fa lavorare il tuo corpo contro se stesso.
Ora che sai di sapere, ti sei mai veramente fermato a contare quante volte vai in bagno a settimana?
La domanda può sembrare banale, persino fastidiosa… eppure, è una delle più importanti che devi porti per capire quanto stai bene.
Il legame tra intestino e linfa, il grande alleato dimenticato.
La mucosa intestinale, delicata e potentissima, è collegata al sistema linfatico, che gestisce l’idratazione cellulare, il nutrimento e la pulizia dai residui metabolici. Il nostro corpo è fatto per l’80% di acqua, ma solo il 20% è da considerarsi “acqua libera”: quella che chiamiamo linfa.
Se l’intestino è infiammato e viene meno il suo equilibrio acido-base, anche la linfa si acidifica.
E così l’equilibrio energetico si spezza. Ci si sente più stanchi, gonfi, confusi.
Il corpo non riesce a drenare e a ossigenare.
Il consiglio pratico: inverti il flusso.
- Impara a gestire il carico glicemico iniziando il pranzo con verdure crude, di stagione, condite con olio d’oliva e limone
- Riduci gli alimenti fermentabili in eccesso
- Evita zuccheri semplici e farine raffinate
- Dai al tuo intestino un tempo di pausa (es. con il digiuno serale quando possibile)
- Inizia un percorso guidato di depurazione naturale del corpo per riportare la linfa e l’intestino in equilibrio come avviene nel protocollo Alkaenergy.
Alkaenergy dedica molta attenzione all’intestino: è un metodo che ti aiuta a ripristinarne l’equilibrio naturale al fine di ritrovare una motilità intestinale regolare volta all’espulsione delle tossine dal corpo. Alkaenergy ti accompagna passo dopo passo a riscoprire il potenziale del tuo corpo e a trasformare abitudini quotidiane in leve di energia, lucidità e benessere.
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